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VERTIGINI
L’aria viscosa è gremita di polvere nera,
le forti pareti sporcate dal pessimismo.
Atmosfera malsana, che risucchia l’ossigeno.
Lo sguardo corre a scatti nella stanza,
il cuore palpita d’angoscia.
Il buio inquietante mi stritola,
le mie ossa contro le pareti spietate.
Invincibile disperazione,
sgorga luccicante sulle mie guance:
unico bagliore esistente.
Tendo la mano verso il nulla,
unghie rotte e dita ormai insensibili.
Vedo solo emoglobina.
Spasmi polmonari:
tossisco gli ultimi residui di saggezza.
Soffoco.
Il pensiero và alla speranza che mi attende,
ma la stanza non ha porte.
Il viso consunto è cianotico,
ma ancora vivo,
su di esso la resa.
Per sempre. |