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IL SEME OSCURO DELLA SAGGEZZA
Leggiadro il colibrì svolazzava,
velocissimo, di fiore in fiore.
I caldi raggi del sole lo carezzavano,
scaldandogli le piume,
rivelandogli la florida vita.
Il prato si fa rossastro, quasi violaceo,
così come il cielo sopra la testa.
Il sole è ormai un ricordo,
la luce svanita nel buio.
Il colibrì cessa la sua frenetica danza,
posandosi s’un ramo d’ulivo.
“Il buio è orribile” pensa,
“chissà quali splendori mi sono celati.
Ruscelli scintillanti, steli d’erba odorosi,
violette soprannaturali…”.
Ma un primo raggio di luce trafisse l’oscurità,
rivelando un rigagnolo scarno e paludoso.
Terrorizzato dalla scoperta,
il colibrì decise di fuggire dal sole,
rifugiandosi nel proprio buio,
di gran lunga più luminoso del giorno. |