Alessandro's profileL'angolo di Mr Korn Flak...PhotosBlogLists Tools Help

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    10 August

    Bruciato dal freddo

    Bruciato dal freddo

     

     

    Le nuvole si sono diradate ormai, ma la pioggia c’è.

    E’ rimasta intrappolata nel vento, nel vento che respiro.

    La pioggia è intrappolata dentro me.

    Io sono la pioggia.

    Un uomo fatto di pioggia e il suo cane al guinzaglio,

    che mette la coda fra le gambe non appena si esce dal suo territorio.

    Ma è lì fuori, lontano, che lascia un pezzetto di sé.

    Un pezzo importante, forse l’unico davvero importante,

    l’unico che si rimpiange, e si vorrebbe riprendere.

    Resta solo un ricordo, un ricordo palpabile, ancora caldo.

    Un calore che non tornerà.

    E’ rimasto lì fuori, ed io non faccio che diventare pioggia.

    La notte è ancora buia, e lunga, ma il sole arriverà, inesorabile.

    Tornerò lassù, fra le nuvole, aspettando solo di precipitare,

    schiantarmi sui miei sogni. 


    05 August

    Let there be rock

    LET THERE BE ROCK

     

     

    Spasmi elettrici corrono liberi sui muscoli nervosi,

    le fibre impazziscono in un’estasi visionaria.

    Il corpo non risponde, o risponde troppo bene.

    La realtà vista attraverso un microscopio impolverato.

    Litri di valium dominante invadono l’ego,

    schizzando su e giù, isterici,

    urtando le nostre pareti di moralità per fuggire.

    I contorni della vita sfumano, tutto è chiaro

    oppure vedo solo le mie cornee.

    Corro trascinato dal vento verso la mia meta,

    mentre tutti mi guardano senza vedermi.

    Io sono la verità, io sono voi.

     

     

     

     

    Le pupille cominciano a dilatarsi, e le cose si fanno meno chiare.

    Una divina masturbazione si è rivelata un’orgia logorante.

    Il piacere si fa più carnale, famelico, selvaggio.

    Il leviatano è presto esausto, consunto,

    inevitabile destino dell’autocannibale.

    Le membra della creatura sono sparse ovunque:

    pezzi inerti di carne cruda,

    colmi di ciò che ormai è solo un nebuloso ricordo. 


    02 August

    Logorroico fui

    Logorroico fui

     

    Vago nella transizione oscura,

    ferito da un misero insetto senza senso.

    Sono accecato dalla mia aura,

    preda di ogni puntura innocente.

    Un piccolo sforzo mi basterà:

    non comunico agonia.

    Accetta il mio vano fiore avano,

    sfiora la sua innocua inconsistenza.

    Arrivederci.